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Roma News -
Cultura Roma
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Scritto da Fuorilemura.com
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Lunedì 09 Aprile 2012 02:05 |
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Papà russa sempre e beve e fuma e si fa beffe dei precetti di Maometto. Sta soffrendo, la moglie lo ha abbandonato, dice per tornare alle sue origini, alla ricerca di una vita libera dalla schiavitù (sessuale) e dalla sottomissione. Spesso gli uomini sono un pò così in Marocco, fanno i padroni, ma non tutti. Omar ha solo quattordici anni e si prende cura del suo vecchio come meglio può, la odia sua madre, poi la capisce, non sa se tornerà, non vuole che torni. Nel quartiere popolare di Salè si ammazza di sogni nel chiuso di una casa poverissima. Che onore sarebbe avvicinare il Re, anche solo per un pò, baciare le mani di Hassan II, venerarlo. Quello con lui sarebbe pieno di benevolenza, com’è splendente, la pelle candida, circondato da servi neri come la notte. Ma è anche un pò autoritario, fa un sacco di domande. Il risveglio è durissimo e Omar se la prende con la sfortuna, poi corre come al solito dal compagno Khalid, ma non sa che è proprio l’amico, ricco e capriccioso, ad essere stato scelto per la cerimonia di presentazione degli allievi migliori al Re, in occasione della sua visita ufficiale. Sarà lui [...] |
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Cultura Roma
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Scritto da Fuorilemura.com
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Lunedì 09 Aprile 2012 02:03 |
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Inserito dalla Modern Literary e dal Time fra i 100 migliori romanzi del 900, Il giorno della locusta fu pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti in un anno che fu spartiacque fra un tempo passato e uno presente: il 1939. Un anno che sancì molti cambiamenti, primo fra tutti lo scoppio in Europa della seconda guerra mondiale, ma che per il mondo del cinema viene considerato come quello per eccellenza dell’era della Golden Age degli Studios, i quali sfornarono pietre miliari della sua storia come Via col vento e Il mago di Oz di Victor Fleming, Mr. Smith va a Washington di Frank Capra, Ninotchka di Ernst Lubitsch, La voce nella tempesta di William Wyler. John Ford firmò ben tre capolavori: Ombre rosse, Alba di gloria e La più grande avventura. È forse per caso, forse per un’inconscia consapevolezza che Nathanael West pubblicò il suo ritratto impietoso di quel mondo (che aveva conosciuto molto bene nelle vesti di sceneggiatore) proprio in quell’anno. Ma non è, invece, certo per caso che i suoi romanzi siano stati più volte alla base di adattamento per il grande schermo, a cominciare da questo, oggetto, nel 1975, di una versione di John Schlesinger [...] |
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Scritto da Fuorilemura.com
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Lunedì 09 Aprile 2012 02:01 |
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Ormai scrivere è sempre più di moda. La genialità e l’estro di un artista (o presunto tale) sente l’esigenza di tradurre in prosa il groviglio dei propri pensieri; e così attori, politici, sportivi e persino personaggi della televisione si improvvisano sempre più spesso scrittori di opere più o meno interessanti. Tra le categorie di personaggi pubblici citate mancano i cantanti e a questi, forse, si giustifica il bisogno di esprimersi in una forma differente dalle note musicali. I cantanti – o per meglio dire cantautori – hanno la capacità (e alcuni anche il talento) di conquistare chi ascolta la loro musica, aprendo le porte di un mondo che distingue l’artista dalla massa e lo eleva alle orecchie di chi compra i suoi dischi e ne ascolta i concerti. La composizione di un racconto o di un libro, però, assume caratteristiche differenti da un brano di una manciata di minuti, e non è detto che il novello scrittore (già cantautore) sia all’altezza del ruolo. È ciò che accade in Cosa volete sentire – Compilation di racconti di cantautori italiani (minimum fax) a cura di Chiara Baffa. Tredici artisti emergenti della scena indipendente italiana, ormai sempre più in voga tra chi storce [...] |
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