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Lunedì 20 Febbraio 2012 02:10 |
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“L’Imperatore Sigismondo fece discutere in sua presenza, da un conclave di sapienti, la questione dei lupi mannari, e fu unanimemente stabilito che la mostruosa metamorfosi era un fatto accertato e costante”. Jacques Collin de Plancy Ciò che appartiene alla sfera dell’immaginario, del fantastico e dell’onirico, uno dei mostri soprannaturali tradizionali di letteratura e cinema, una delle icone della cultura popolare moderna è senza dubbio uno: il licantropo. L’uomo lupo (Lycos-lupo e Anthropos-uomo) per millenni ha rappresentato, insieme al fenomeno del vampirismo, la tendenza dell’essere umano ad essere altro da se. Questi personaggi oscuri sono stati da sempre legati ad una tradizione di potere e rabbia, di selvaggia ferocia e di paura. La “bestiale” diversità che il lupo rappresenta è allo stesso tempo il più grande limite nella sua evoluzione stilistica: se infatti il vampiro è oggi relazionabile con una società “anormale” (l’esempio più palese è rappresentato dalla saga di Twilight) il lupo no, esso nello stereotipo convenzionale è sempre isolato, solo, non perfettamente inserito nella società (tranne, ed è un unico caso, nel recente quarto episodio della serie Underworld nel quale, tuttavia, i lupi non rivelavano la loro vera natura) e assolutamente conforme alla sua immagine di bestia selvaggia. La [...] |
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Leggi tutto... [Immaginari e stereotipi: i misteri della luna piena]
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Scritto da Fuorilemura.com
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Lunedì 20 Febbraio 2012 02:08 |
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Una storia dal sapore biblico permeata di tutto il suo americanismo. William Dieterle, regista tedesco di sottovalutato valore, nella sua fase statunitense (di cui vanno almeno ricordati i classici La vita del dottor Pasteur, Notre Dame, Gli amanti del sogno e il melodramma dalle venature gotiche Il ritratto di Jennie) adatta il racconto di Stephen Vincent Benet, The Devil and Daniel Webster, che prende in esame la storia di un povero agricoltore, Jabez Stone, in condizioni economiche disperate, che nel 1840 nello Stato del New Hampshire stringe un patto settennale con il diavolo in persona, il quale gli garantisce ricchezze e prosperità in cambio della sua anima. Il disperato e gentile agricoltore accetta, diventa l’uomo più ricco e invidiato del paese, ma pian piano perde di vista tutti i suoi valori perdendo le sue qualità etiche diventando gretto e meschino. Sarà Daniel Webster, incorruttibile avvocato, a salvare grazie ad un’arringa il povero uomo da quel contratto che lo aveva portato sul baratro dei suoi valori e a tradire le persone care e gli amici. Dieterle compie un lavoro molto interessante costruendo una pellicola profondamente antiamericana nell’anno della retorica e del patriottismo per eccellenza: il 1941 consacrato dai bombardamenti dei giapponesi [...] |
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Lunedì 20 Febbraio 2012 02:07 |
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11 metri è un documentario di Francesco Del Grosso dedicato ad Agostino Di Bartolomei, storico capitano della Roma del secondo scudetto nel 1983 e della sconfitta con il Liverpool in finale di Coppa dei campioni, esempio di un calciatore differente da quello che è l’immaginario collettivo, mosso dalla passione e non solo dai soldi. Viene distribuito da ownair.com sia in streaming che in download (valido per 48 ore), sia come file esportabile su qualsiasi dispositivo portatile. Il documentario, prodotto dalla Vega’s Project, è già stato presentato all’ultima edizione del Festival del Film di Roma, raccogliendo un discreto consenso ma giocando anche molto in casa. Di Bartolomei infatti è una figura che non porta che commenti positivi, Antonello Venditti gli ha dedicato una canzone, presente nel film, “Tradimento e Perdono” con il grande rimpianto di aver visto un campione dimenticato e lasciato, probabilmente nella sua depressione. Ora, di questi tempi, il calcio è una sorta di grande mercato in cui la competizione per essere migliore supera sia l’amore per la squadra che quello per il gioco in sé. Di Bartolomei, a detta delle molte persone, appartenenti all’ambiente e non, che lo conoscevano e di quelle che gli erano vicine, non si era mai adattato a [...] |
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Lunedì 20 Febbraio 2012 02:06 |
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Will Salas (Justin Timberlake) vive nella periferia di una grande città in un futuro imprecisato, dove il tempo è diventato realmente denaro e se finisci il tuo tempo, finisce anche la tua vita. Sylvia Weis (Amanda Seyfried) è la figlia di un uomo che ha fondato le sue ricchezze sull’accumulo e il prestito a tassi altissimi di tempo e vive nel centro della stessa grande città, in cui nessuno corre, perchè tutti hanno tempo da perdere. Inoltre, il processo di invecchiamento di tutti si ferma a 25 anni, gli anni vanno avanti ma l’aspetto e il fisico sono quelli di un’età in perfetto equilibrio tra la giovinezza e la maturità. I due mondi di Will e Sylvia si incontreranno grazie alla decisione di suicidarsi di un uomo molto ricco, che incappa in Will e decide di donargli il suo tempo. Da quel momento, il ragazzo dedica tutto se stesso al recupero e ridistribuzione del tempo in maniera equa. In time ha un titolo profetico. Metaforico per il film, in cui il tempo, che non si deve mai azzerare richiede di essere puntuali nel ricaricare o trovare tempo, ma è anche puntuale per il periodo che stiamo vivendo. Le tematiche di ridistribuzione della [...] |
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Lunedì 20 Febbraio 2012 02:04 |
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Uccidere una persona è semplice. Sono fragili, gli umani, un colpo ben assestato e la vita se ne va per sempre, senza pudore, senza occasione di pentirsi e nemmeno il tempo di pensarci. Addio, per sempre. È davvero facile uccidere, purtroppo. È routine, uccidere o essere uccisi, lo è dall’alba dei tempi; ma non bisogna ricordare che gli umani si differenziano dagli animali per il pensiero. Uccidere una persona è semplice. Pensare d’aver ucciso qualcuno non deve essere facile, ma, a quanto, pare, c’è chi prova quel perverso gusto ad uccidere. C’è chi non può farne a meno e inoltre ha bisogno di vederti soffrire, e questo è il caso dell’antagonista di questa storia. L’80% del film si svolge all’interno di un box ATM (da noi meglio come “punto bancomat”) che si trova al centro di un immenso parcheggio. I tre protagonisti del film, due ragazzi sotto i 30 e una ragazza sui 25, una volta entrati in questo box, trovono un’oscusa figura a bloccare l’uscita, un uomo minaccioso che li aspetta ma che non osa avvicinarsi. Non sapendo cosa fare, i ragazzi rimangono interdetti a guardarlo e in pensieri che intercorrono suonano come: “Sarà davvero pericoloso? Che sta facendo [...] |
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Lunedì 20 Febbraio 2012 02:02 |
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Siamo nel 1988. Un giornalista scopre casualmente tre balene intrappolate sotto i ghiacciai dell’Alaska, e perciò destinate a morire. Le televisioni nazionali riprendono la notizia e i tre cetacei entrano a far parte dei più grandi casi mediateci della storia americana. La popolazione è in fermento, spera in un intervento. Il presidente, che come ogni presidente necessita di voti e quindi del favore del popolo, dà il suo consenso. Un miliardario, dedito all’estrazione del petrolio in Alaska, per ovvie necessità pubblicitarie, offre la sua costosissima attrezzatura. Il salvataggio può inziare. Questa è una storia vera. Dallo stesso regista de La verità è che non gli piaci abbastanza, 4 amiche e un paio di jeans e di numerosissime serie televisive, Qualcosa di straordinario è una pellicola che si distacca dai suoi precedenti lavori per andare ad affrontare una storia che non porta nulla di nuovo ai fatti ampiamente documentati dalle televisioni, ma che comunque potrebbe appassionare il pubblico dei film in prima serata il sabato sera, i bambini per intenderci. Infatti gli elementi che fanno da contorno, come un triangolo amoroso che non accenna ad andare oltre un bacio a stampo, sono tipici dei film pre-adolescenziali. Inoltre, per dare una tridimesionalità [...] |
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Lunedì 20 Febbraio 2012 02:00 |
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Grazie alle sue doti atletiche l’attrice Gina Carano ha catturato l’attenzione del mondo di Hollywood. In Knockout-Resa dei conti non si serve di controfigure nelle molteplici scene d’azione, ma agisce in prima persona regalandoci forti emozioni. Oltre a lei come protagonista, un grande cast per questo nuovo film di Steven Soderbergh. Tra gli attori possiamo citare il grande Michael Douglas che ha lavorato con lui in Traffic, Antonio Banderas, Ewan McGregor e i meno noti al grande pubblico, Michael Fassbender, Channing Tatum, Bill Paxton. Il regista americano parlando del suo nuovo lavoro cinematografico che in Italia uscirà il 24 febbraio, ha ribadito: “Quando parlai alla Relativity di questo film, dissi che secondo me dovevano pensare a questa pellicola come se Alfred Hitchcock avesse fatto un film di Pam Grier, invece di The Bourne Idendity”. Infatti la suspance pervade tutto il film. Possiamo dire che non è un semplice film d’azione, ma nelle location di città come Dublino, Barcellona, Los Alamos e Santa Fe si alternano tensione, drammaticità e grandi conflitti. Il produttore Gregory Jacobs parlando di questo progetto filmico e soprattutto del cast, ha raccontato che: “Per Sodebergh era interessante che l’eroe del film fosse una donna, perchè era una [...] |
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Venerdì 17 Febbraio 2012 18:18 |
Infanzia di un mostro. E poi pubertà di un mostro. E adolescenza di un mostro, perché tutto è visto con gli occhi della mamma, dilaniata da sensi di colpa e trattata da tutti come una paria, perché tra tanti flashback dev’essere successo qualcosa di orribile. Ma cosa? E mostri si nasce o si diventa? Si [...] © 2011 - okRoma
E ora parliamo di Kevin |
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