
«Volevo fare il pittore, scoprii di non avere sufficiente talento e
mollai tutto senza sapere a cos’altro dedicarmi. Col tempo, come una
sorta di parziale risarcimento, è sopraggiunta la scrittura,
l’alternativa del descrivere e del raccontare...Un giorno sono uscito
di casa e ho comprato un cavalletto. L’ho sistemato a un paio di metri
dalla scrivania dove passo ore affacciato alla finestra del computer,
il monitor. Il cavalletto avrebbe dovuto costituire un’ottima scusa
per non restare inchiodato come un paralitico alla sedia anche quando
non avevo niente da scrivere. Quindi ho iniziato a dipingere ritratti;
ritratti di scrittori perlopiù».
_Ritratto di Jack Kerouac sulla strada_, 2010, olio su tavola cm. 65 x
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Posted: 2012-03-05 00:00:00


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