“Un cantiere abbandonato, insicuro e fermo non ha ragione di esistere. Il pup di Via Albalonga appare come un quadro desolante, emblema di un progetto evidentemente fallito che ha portato ripercussioni ai residenti e ai commercianti dell’area. Il sopralluogo odierno conferma quanto sostenuto e urlato ai quattro venti dai cittadini, inascoltati nelle loro ragioni e grida di aiuto sul rischio stabilità dei loro palazzi, senza contare le gravi infiltrazioni, presenti da sempre, nelle cantine di alcuni stabili, e la presenza di un fiume d’acqua che scorre nel sottosuolo e va ad aggravare la paura di cedimenti” – lo dichiara in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale, Fabrizio Santori, a margine del sopralluogo odierno al cantiere Albalonga, alla presenza dei comitati di quartiere, condotto insieme al delegato al Piano urbano parcheggi di Roma Capitale, Alessandro Vannini, all’Ufficio Commissariale per gli Interventi Emergenziali e Traffico, al Dipartimento Mobilità e Trasporti e al IX Gruppo di Polizia Locale di Roma Capitale.
“Nonostante le reiterate diffide, nessun dovere che la società costruttrice ha sottoscritto con l’amministrazione è stato rispettato. E’ per questo che appare imprescindibile revocare la convenzione alla società concessionaria, mettendo la parola fine a questa vicenda rimasta sospesa per troppo tempo. A breve sono previsti interventi di messa in sicurezza del cantiere, che appare molto pericoloso, sia per un discorso di viabilità, che di condizioni igienico sanitarie ” – conclude Santori.


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