“Oggi, nell’audizione tenuta in Commissione trasporti alla Pisana, è apparso lampante il motivo per il quale Trenitalia ha costretto a pesantissimi disservizi i pendolari della nostra regione durante il maltempo dei giorni scorsi. Oltre alla mancanza dell’ordinaria manutenzione sulle linee regionali e sui binari, cosa che ha provocato la fermata obbligata di molti convogli a causa della neve e del ghiaccio formatosi su scambi e binari, c’è stata anche la mancanza totale di un Piano di emergenza studiato e predisposto per l’occasione. I disagi potevano e dovevano essere preventivati dall’assessore Lollobrigida e dai vertici di Trenitalia. Invece si è andati incontro all’emergenza come dilettanti allo sbaraglio. I pendolari sono rimasti rinchiusi nei treni per ore, in provincia di Viterbo, di Rieti, di Frosinone, a Cassino, Tivoli, Cesano, Zagarolo. Non hanno avuto assistenza né informazioni su ritardi e motivi delle attese. Poteva intervenire la Protezione civile regionale visto che ha una convenzione in atto con Trenitalia: è stata ignorata. Uniche vittime di tutta questa situazione i cittadini che hanno pagato il biglietto. Il contratto di servizio Regione Lazio-Trenitalia prevede come obiettivo che l’86% dei treni abbia un ritardo massimo in arrivo entro i 5 minuti ed il 95% entro i 15 minuti. Visto che tutto ciò viene ignorato quotidianamente sarebbe ora che la Giunta Polverini faccia applicare le penali previste. Perché tutto ciò non accade?”. Lo dichiara, in una nota, Tonino D’Annibale, consigliere regionale del Pd.


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