“E’ statavotata all’unanimità oggi, in Assemblea capitolina, la mozione presentata dal gruppocapitolino de La Destra a sostegno degli operatori precari della Croce rossaitaliana e dell’Ufficio Socio Assistenziale, al fine di chiedere un impegno pergarantire il loro futuro lavorativo. Il personale Cri, infatti, pur avendo prestato servizio conprofessionalità, esperienza e umanità presso strutture di difficile gestione, comeil Cie di Ponte Galeria e il CARA, rischia di vedere affidato a una dittaprivata i propri compiti, senza possibilità di assorbimento degli operatori, esponendolicosì alla disoccupazione. Una condizione grave che non riconosce di fattol’eccellente lavoro fin qui prestato nei centri di accoglienza, giornalmente acontatto con persone perseguitate, fuggite da guerre civili, miseria e fame,con le conseguenze psicologiche di questi traumi.
Una scelta incomprensibile se si pensa anche che la Cri è un’istituzionepubblica, ente umanitario per eccellenza,e senza i costi che invece avrebbe l’esternalizzazione a un privato. Per questeragioni, oltre alla nostra totale e convinta solidarietà agli operatori inprotesta, abbiamo chiesto un intervento risolutore del Ministro dell’Interno,del Prefetto di Roma e del commissario straordinario della CRI, al fine dipoter ottenere il riassorbimento dei circa 25 dipendenti”.
E’ quantodichiara Dario Rossin, capogruppo LaDestra in Campidoglio.


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