Che le famiglie perfette non esistano non è certo un segreto. Persino la celebre “famiglia del Mulino Bianco”, se andassimo più a fondo nella conoscenza, rivelerebbe particolari inaspettati. Da questo nesso si proceda alla scoperta dei misteri che ogni componente della famiglia Battle confida al proprio diario, ai propri pensieri sciolti in silenzio. Si accetti questa verità prima di sfogliare, pagina dopo pagina, la profonda storia racchiusa ne La meraviglia delle piccole cose di Dawn French (Leggereditore). Nel ritratto di famiglia, ci sono Dora, Mo e Oscar, al secolo Peter Battle. Nel racconto, invece, un adolescente alla soglia della maggiore età, con annessi e connessi, un ragazzo, ultimo dei dandy, alle prese con le ristrettezze culturali di Pangbourne, nella contea di Berkshire, e una donna, adulta, prossima alla menopausa, in piena crisi d’identità e di desideri. Sullo sfondo del dipinto, la sessantanovenne nonna Pamela, tesoriera di ogni soluzione, rivelata attraverso un dolce differente per ogni componente della famiglia, il Pater, capofamiglia docile e difensivo. Il tempo scorre lento e nel romanzo, diviso il 80 brevi sezioni, si alternano le vicende quotidiane dei tre protagonisti in un racconto interessante che procede per comparti stagni. A legare una narrazione con l’altra, infatti, [...]


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