Pur essendo uscito per la prima volta oltre 40 anni fa, Scomparso è un romanzo di un’attualità sconcertante e connotato da un linguaggio moderno e mai volgare nonostante non si tiri indietro nel descrivere e trattare temi tutt’altro che all’ordine del giorno. Un plauso iniziale, quindi, va sia alle capacità letterarie di Joseph Hansen, autore, che riesce sempre a rimanere in equilibrio tra innovazione e buon gusto, ma anche a Manuela Franzon, traduttrice, che fa di questo mestiere spesso tristemente sottovalutato un’arte. Il detective protagonista non è il solito investigatore a cui la letteratura noir (più o meno) ci ha abituato negli anni: prima di tutto lavora ufficialmente per una compagnia di assicurazioni (il che, probabilmente, lo rende perfino più temibile!); in secondo luogo è dichiaratamente omosessuale. Sicuramente uno dei pochi, se non l’unico, detective gay della letteratura. Il suo nome è Dave Brandstetter e il caso di cui si occupa in Scomparso è quello di un uomo, Fox Olsen, candidato sindaco di una città della California e celebrità della radio locale, che non si trova e la cui eventuale morte potrebbe fruttare 150.000 dollari ai familiari (una bella cifra, se rapportata all’epoca in cui il racconto si svolge: gli anni [...]


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