Quando nel 1897 il poeta e drammaturgo Edmond Rostand pubblicò il Cyrano de Bergerac forse non immaginò che la sua opera avrebbe calcato le scene per anni con un così enorme successo e che il suo protagonista, spadaccino-poeta avrebbe continuato a emozionare milioni di persone in tutto il mondo. Cyrano si può considerare uno degli ultimi eroi del dramma post-romantico, un personaggio che per quanto possieda valori e linguaggi arcaici riesce a tutt’oggi a tramettere passioni, a porsi come il simbolo dell’amore puro e romantico, fedele fino agli estremi e leale anche nella morte. Ed è proprio la figura di Cyrano, personaggio realmente esistito, a offrire molti sottotesti a quest’opera, narrando prima di tutto la storia di un uomo che amava sopra ogni altra cosa la libertà e solo di conseguenza può essere concepito l’amore smisurato per la bella Rossana. Nel finale egli muore per la libertà di dire sempre quello che pensava, di usare la parola come prima arma contro gli arroganti e i potenti, e muore accanto alla donna che ha sempre segretamente amato, in un mondo dove o si è potenti o si è legato ai potenti, forse non così lontano dal nostro, per mano di un [...]


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