La storia che stiamo per raccontare si sta svolgendo a Kiev e Leopoli in Ucraina, stato scelto come ospite, insieme alla Polonia, degli Europei di calcio del 2012. I dati sul fenomeno del randagismo, in quel paese, sono allarmanti. Ma i metodi per risolvere il problema rasentano la follia. Secondo la Peta(People for the Ethical Treatment of Animals) dal 2010 ci sono state più di 20000 vittime nella popolazione canina. Ci si potrebbe chiedere come mai non si è pensato o voluto risolvere il problema con altri metodi quali sterilizzazione e costruzione di canili, a riguardo ci sono opinioni discordanti, l’Uefa ha dichiarato di avere stanziato 4.000.000 di euro che i volontari dicono di non aver mai ricevuto. La motivazione dello sterminio a detta del governo ucraino è stata fornita dalla Uefa stessa che ha richiesto in maniera formale di ripulire le strade dai randagi per la preparazione dell’evento. Non crediamo tuttavia che l’organismo europeo si aspettasse una risoluzione così drastica: esecuzioni sommarie, fucilate, bastonate, veleni, forni portatili(utilizzati a Lysychansk) per bruciare carcasse di animali morti o morenti e fosse comuni nelle quali sono stati buttati dei cani vivi, ricoperti in seguito con del cemento a presa rapida. Questa barbarie non [...]


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