“I reati contro l’ambiente sono reati contro tutti i cittadini e come tali devono essere repressi con il massimo della severità”. Le belle parole arrivano sempre, ma sempre in ritardo. Questa volta sono quelle dell’assessore all’ Ambiente di Roma Capitale Marco Visconti: parole doverose, che suonano banali, ma evidentemente non scontate. Lo scorso Martedì, sono stati rinvenuti in un terreno adiacente il parco di Villa Torlonia circa una ventina di bidoni arrugginiti contenenti materiale chimico cristallizzato. La scoperta e l’ “esumazione” dei rifiuti sono avvenute nel corso degli scavi preventivi di sbancamento previsti per la prossima costruzione del Museo della Shoah. Prima l’allarmismo, l’andirivieni di curiosi, poi i sigilli e l’attesa. Il contenuto dei fusti, prontamente rimosso nei giorni successivi al ritrovamento, verrà analizzato per stabilire l’entità del danno ambientale ed eventuali opere di bonifica. Per ora, il sopralluogo del Dipartimento capitolino ha sancito “l’ insussistenza di rischi per i fruitori del Parco di Villa Torlonia. Il giardino, dunque, resterà regolarmente aperto ai cittadini”. L’area incriminata, dal 1972 di proprietà della Sic (Società immobiliare centrale srl), è stata acquisita dal Campidoglio solo nel 2008. Un’area interdetta all’accesso pubblico, si continua a ripetere, ma evidentemente non il pubblico giusto. Sembra che dal [...]


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