“Negare l’evidenza è grave per tutte le persone ragionevoli, ma se a farlo sono quei politici che hanno ottenuto la fiducia dei cittadini diventa un comportamento a dir poco indecente. Il presidente del VI Municipio Palmieri e il capogruppo del Pd Santilli non ricordano le loro stesse dichiarazioni esultanti, quando nel 2007 il cittadino del Bangladesh arrestato aderì al gruppo del Pd Ulivo? O peggio pensano che la gente dimentichi i fatti che inchiodano la sinistra alle proprie responsabilità e che possiamo tranquillamente documentare? La giunta Palmieri ha fatto il suo tempo, già tre consiglieri hanno lasciato la maggioranza ed è stata costretta a cambiare un assessore. Ora basta con l’uso spregiudicato ed arrogante della retorica, basta mentire, basta rispondere a chi chiede conto in VI Municipio di una maggioranza inesistente, cambiando discorso tirando in ballo la sicurezza dell’intera città. Siamo vicini alle donne, che ancora oggi subiscono violenze e angherie, e lottiamo perché certi disvalori orrendi spariscano dalla nostra società. La sinistra con la tolleranza a tutto campo apre le porte a violenti e cialtroni i cui comportamenti vanificano la battaglia per i diritti, il rispetto e la civiltà”. Ribattono così in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori e il capogruppo Pdl al VI Municipio Francesco Corsi alla dichiarazioni di Palmieri e Santilli.
“La sinistra non si strappi i capelli e Palmieri ci risparmi l’imitazione di Ponzio Pilato: chiedere le dimissioni di chi si macchia di comportamenti così gravi è già previsto nei principi dello statuto di Roma Capitale, ma il presidente ha atteso la nostra denuncia scritta dopo aver tenuto segreta la notizia per 24 ore”, concludono Santori e Corsi.


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