L’Aduc, in una lettera, chiede al Governo di non sostenere la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020. “In un momento nel quale si chiedono sacrifici agli italiani, erogare denaro pubblico è incoerente”.
“Signor Presidente – comincia la lettera -, 4,7 miliardi di euro è la cifra che Lei dovrà garantire per lo svolgimento delle Olimpiadi del 2020. Le esperienze Mondiali di nuoto 2009 e Mondiali di calcio 1990 hanno dimostrato che le previsioni di spesa sono state ampiamente superate, che le procedure sono state oggetto di indagine della magistratura e che gli impianti non sono stati, in tutto o in parte, completati o utilizzati”.
“Un esempio per tutti – continua il segretario dell’Aduc, Primo Mastrantoni -: il Polo Natatorio per i Mondiali di Nuoto del 2009. Il costo inizialmente preventivato era di 65 milioni di euro. A tutt’oggi ne sono stati spesi 256 e il Polo è chiuso e in stato di abbandono. E’ presumibile, dunque, che i costi preventivati per le Olimpiadi del 2020 lieviteranno”.
Quindi l’Aduc lancia l’allarme: “In un momento nel quale si chiedono sacrifici agli italiani, erogare denaro pubblico, cioé dei contribuenti, per una manifestazione sportiva, di indubbio valore ma dai costi incerti, appare del tutto incoerente”.


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