Dove finiscono i proventi illeciti degli affari condotti dalla criminalità organizzata? Come vengono reinvestiti? Come viene mantenuto il controllo del territorio da parte di queste organizzazioni? Quale è la mentalità degli associati ai clan? quale la loro concezione del rispetto e della giustizia? Una risposta a questi interrogativi, per quanto parziale, viene fornita da Gioco sporco, il primo romanzo di Gianluca Ferraris. Protagonisti del romanzo sono infatti i membri di due clan in ascesa, uno campano e uno calabrese, impegnati nell’attività di infiltrazione nei settori dell’economia legale attraverso il racket delle slot machine, delle sale bingo e dei siti di pocker on line, canali privilegiati per il riciclaggio dei capitali illeciti e nel business del gioco, delle scommesse; impegnati nella riscossione del pizzo imposto ai gestori di attività redditizie, ma anche ai vincitori di lotterie e Superenalotto. L’autore si è occupato di questi temi nell’ambito del suo lavoro di giornalista, che gli ha consentito di analizzare l’ascesa economica della criminalità organizzata, la sua espansione nel nord Italia e quindi di dare vita a storie ed episodi ispirati a vicende di cronaca recente. C’è Carmine Laurino, di Castellammare, “ultimo rampollo e unico incensurato” del clan, entusiasta del suo lavoro di camorrista che [...]


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