Leggi anche: Com’è bello far l’amore (Recensione) di G. Genovese Doveva chiamarsi Sex 3D, è diventato Com’è bello far l’amore. Presentata alla stampa il 6 febbraio al cinema Space Moderno di Roma l’ultima fatica di Fausto Brizzi è il racconto sgargiante delle peripezie di una famiglia normodotata e apparentemente equilibrata (la coppia Claudia Gerini-Fabio De Luigi, con tanto di figlio adolescente dagli ormoni galoppanti), alle prese con l’arrivo di un vecchio amico di professione pornodivo (Filippo Timi), che ne rivitalizzerà l’appetito sessuale. A un anno dalla fortunatissima doppietta Maschi contro Femmine / Femmine contro Maschi, Brizzi torna in sala il 10 febbraio con 600 copie distribuite su tutto il territorio nazionale, per un film dal budget che sfiora i sei milioni e mezzo di euro, distribuito da Medusa per una coproduzione Wildside e Medusa. Sceneggiatura a sei mani con Andrea Agnello e l’inseparabile Marco Martani, al solito meccanismo filante e script ben oliato, lingua sciolta e risate al cronometro, sesso soft divertente e improbabile, Bruno Zambrini alle musiche originali e un theme song omonimo interpretato da Patty Pravo (di qui la classica predilezione per la canzone titolo, marchio di fabbrica del cinema Brizziano). Usuale freschezza, siparietti persi nella trama degli [...]


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