Chi sono i Rom, come vivono e quanti ceppi ne esistono? A queste domande, trova risposta il delicatissimo film documentario diretto da Massimo D’orzi, che a otto anni dall’uscita in sala (era il 2004) viene riproposto da giovedì 16 febbraio in tutte le librerie italiane, in una ricca versione cofanetto (Libro+Dvd, Il Gigante Cinema e Infinito Edizioni) e con tanto di prefazione inedita dell’eccezionale regista Silvio Soldini. Adisa o la storia dei mille anni racconta, in un pudico gioco di primi piani e chiaroscuri, un viaggio attraverso uomini, donne, bambini appartenenti al popolo Rom (il termine significa “uomo”). Siamo in Bosnia, in una terra uscita dalla guerra fratricida da poco e, in un angolo remoto tra fiumi e montagne, c’è un villaggio popolato da un’etnia stanziale di rom, che non hanno mai praticato il nomadismo, i Kaloperi. E’ questa la prima cosa che apprendiamo: al di là della comune origine indo-europea, all’interno del mondo Rom non esiste un’unità, ma tanti gruppi o ceppi diversi. Ci sono gli Havati, i Kanjaria, i Lovara, i Khorakhané, i giostrai, gli Abruzzesi (che sono in Italia dal 1300), i Gagé (sedentari) e, come se non bastasse, i Sinti che molti non considerano nemmeno Rom. [...]


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