Un altro finesettimana rintanati in casa, tra studio, coperte e sguardo fuori dal finestrino ai fiocchi di neve. Ma la magia del Colosseo bianco è sfumata velocemente. Dopo i primi tre giorni di emozione e foto scattate qua e là a una Roma insolitamente innevata, i cittadini cominciano ad accusare i disagi di una città totalmente impreparata alla gestione di un simile evento. Sotto bersaglio il primo cittadino, Alemanno, che stavolta “non si fa trovare impreparato”: obblighi di catene, uffici e scuole pubbliche chiusi sino a lunedì (con buona pace di questa sessione di esami e qualche bestemmia degli studenti), trasporti ridotti all’osso, pale distribuite in tutta la città con l’ invito ai Romani: “o restate a casa o spalate”. Per non parlare della mossa tattica di mettere i carcerati di Rebibbia a ripulire il Campidoglio dalla neve: il sindaco si perde in complimenti verso i sei carcerati dediti a questo lavoro, dimentico del fatto che intanto al Regina Coeli i loro compagni sono al gelo da una settimana. E dopo una settimana in cui il leitmotiv di televisione, giornali e rete è stato la parola “neve”, non ci sembra si sia trovata una soluzione tanto migliore per questa nuova [...]


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