Numerosi intrighi e polemiche si annidano all’interno dello Stato Vaticano. Quello che emerge in tutti gli scoop delle ultime tre settimane è la difficile situazione interna allo Stato, in cui i giochi di potere starebbero dilaniando il complesso tessuto politico e i suoi delicati equilibri. Mai come in questi giorni, infatti, sono usciti dagli archivi così tanti documenti riservati, indice questo che qualcuno ha interesse a destabilizzare i piani alti della Santa Sede. Il tutto è iniziato il 25 gennaio con la divulgazione di una lettera riservata dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò al Segretario di Stato, nonché Camerlengo designato, Tarcisio Bertone. Tramite questa, chiedeva maggiori protezioni per svolgere il suo incarico di segretario del Governatorato dello Stato della città del Vaticano, l’organismo di potere esecutivo che gestisce tutti gli appalti, i lavori, gli enti e le forniture dello Stato. La sua opera oculata di gestione delle finanze statali dava infatti fastidio a numerose persone nella Santa Sede. Durante il suo periodo di permanenza era riuscito a risanare le casse statali attraverso una politica orientata alla trasparenza, alla lotta alla corruzione e all’ordine dei bilanci, portandole in breve tempo da un passivo di circa 8 milioni a un attivo di oltre 34. [...]


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