Con ancora negli occhi le immagini delle lunghe code di tir a bloccare le strade e i rifornimenti di cibo e di carburante in tutta la penisola, avendo bene in mente le ragioni dei disagi provocati dagli scioperi di tassisti e farmacisti e sostenendole, gli italiani confermano un generale consenso al governo Monti. Secondo un sondaggio condotto dall’ Istituto di ricerca politica e sociale Demos, proprio nei giorni in cui la gran parte delle categorie di lavoratori, dai commercianti agli avvocati, passando per i notai, protestava contro il decreto sulle liberalizzazioni, la percentuale di stima nei confronti del premier Monti toccava quota 57 punti. Il dato, a prima vista, sembrerebbe mostrare una sorta di schizofrenia tutta italiana, una propensione al “cerchiobottismo” secondo cui si accettano le ragioni di una parte ed anche dell’altra ma, ad una più attenta disamina, si potrebbero trovare molteplici motivazioni. I detrattori di questo governo, imputano l’alto consenso ottenuto sin dai primi istanti dall’insediamento in un sostegno smodato di buona parte della stampa italiana e non solo, se si prende ad esempio la copertina che, in questi giorni, l’edizione europea di Time dedica proprio al nostro premier, individuandolo come l’uomo più importante d’Europa, colui che è [...]


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