Una Lazio tutto cuore, in dieci per oltre un tempo, rimonta il doppio svantaggio e doma il Cesena 3-2. E nel post partita, il tecnico Edy Reja riconosce il merito dei suoi giocatori. «È una sorta di miracolo, perchè‚ abbiamo fatto pochi allenamenti. I ragazzi sono straordinari, dobbiamo fargli un monumento perch‚ sono sempre pronti anche se non ci sono molti ricambi. È un pò come aver vinto il derby». I meriti però sono anche del tecnico che, nella ripresa, ha indovinato tutte le mosse. «Ho dovuto cambiare tutta la linea difensiva. Con Ledesma regista difensivo poi ci è girato bene – confessa -. Ho provato con Kozak che si è allenato solo due volte con noi e non poteva reggere più di trenta minuti, è entrato e ci ha risolto la partita. I cori verso di me? Fanno piacere, ma li giro ai giocatori. Spesso in settimana arrivano critiche al tecnico e ai giocatori. Criticate l’allenatore, ma non criticate questa squadra». Gli stessi giocatori biancocelesti riconoscono la forza dello spogliatoio. A partire da Kozak che ha impreziosito il suo rientro in campo con il gol decisivo. «Sicuramente per noi è una grande vittoria perch‚ quando perdi 2 a 0, per giunta in dieci, e poi riesci a ribaltare tutto è veramente bellissimo vincere cos -ammette l’attaccante -. Siamo una squadra che lotta tutta insieme per vincere le partite e questo Š molto buono. Il campionato Š ancora lungo, ma puntiamo in alto». Sorride anche Hernanes: «Il gruppo ha dimostrato tanta forza di reagire e il mister ha fatto cambi molto intelligenti. Abbiamo vissuto una situazione difficile in settimana, ma siamo stati bravi. Le difficoltà ci fanno crescere». «Il terzo posto? Auguriamoci di mantenerlo» E’ l’auspicio del brasiliano. Rammaricato invece l’allenatore dei romagnoli, Daniele Arrigoni che non sa spiegarsi la sconfitta. «Non capisco cosa sia successo – ammette -. E’ una bella batosta, dobbiamo lavorare sulla testa. La partita si era messa in una maniera che dovevamo portarla a casa. Dovevamo gestire meglio il vantaggio, ma abbiamo commesso grandi errori». Non consola l’allenatore neppure il nuovo duo Mutu-Iaquinta. «Disponiamo di un attacco di grande livello che va supportato. Il problema della squadra è che si deve sentire più sicura. Il secondo tempo attendevamo e basta e la Lazio aveva più voglia di vincere. Il campionato va avanti, anche se diventa più difficile riprendere le altre squadre davanti» ha concluso Arrigoni.


Twitter
Digg
Del.icio.us
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie