“Non scherziamo, per favore. Questa mattina, assieme a Roberto Buonasorte e Livio Proietti – che della materia si intendono anche più di me – vedrò la delegazione del Pdl che si occupa di legge elettorale, e che e’ composta da Ignazio La Russa, Donato Bruno e Gaetano Quagliariello. L’incontro ci e’ stato proposto da loro e ho apprezzato l’iniziativa”. E’ quanto scrive sul suo blog, Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.
“Ne sono incuriosito – prosegue Storace – anche perché leggo proposte stravaganti. Che rischiano di cancellare venti anni di politica dell’alternanza, in un sistema bipolare. Ad esempio, mi fa sorridere quando si dice che bisogna realizzare un bipolarismo dolce, senza le estreme. A parte il fatto che lo avete già fatto nel 2008 e il caos e’ stato provocato dal partito più grande, il Pdl con la scissione finiana, e non da quelli più piccoli che in Parlamento nemmeno c’erano, che cosa vi impedisce di farlo? Anche con l’attuale legge elettorale vi potete presentare alle elezioni con coalizioni omogenee. Non lo fate perché avete paura che il popolo non vi segua? Possibile. Però non potete pretendere che due partiti che nel 2008 avevano il 70 per cento dei voti e che oggi sanno di totalizzarne il 50, si fottano il 90 per cento dei seggi, magari senza neppure garantire un diritto di tribuna alle forze minori. Sarebbe offensivo per la democrazia, non credete? E poi: davvero potete dire che non e’ omogeneo il centrodestra che da tanti anni governa vaste aree del Paese? Ma perché vi caricate di un problema che e’ tutto della sinistra?
Poi – continua il segretario de La Destra – la questione della riforma costituzionale. Se davvero volete ridurre il numero dei parlamentari, come fate a immaginare di poter varare prima la legge elettorale? Ad esempio, se vi orientate sui collegi, non e’ indifferente sapere che un collegio e’ composto da centomila elettori o da duecentomila a seconda se i deputati sono quelli attuali o se sono di meno. In pochi parlano della questione femminile. Se cambia la legge elettorale, il nodo non può essere aggirato, occorre rispondere alla domanda di pari opportunità in un Parlamento popolato da maschietti. Nessuno poi accenna al numero dei mandati parlamentari. Ci toccherà ancora vedere in lista chi sta in Parlamento da quarant’anni, ad esempio uno come Pisanu? E altri esempi ce ne sono di “trentenni” da Camera …. Se il capo del Fascismo e’ durato ventidue anni, e’ lecito in democrazia attendersi che quel limite temporale non possa essere valicato?
Giustissimo far scegliere i parlamentari ai cittadini. Ma e’ vero che volete togliere loro il diritto di scegliere anche chi governa, come vorrebbero Casini e Cesa, veri e coerenti custodi dell’ortodossia partitocratica? Al Pdl diremo di non inseguire la rottura del centrodestra – conclude Storace – che già ci sono problemi con La Lega.
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Io, dal pomeriggio di oggi, comincio a girare tutte le nostre realtà territoriali fino al corteo del 3 marzo a Roma. Fatemi sapere se questa alleanza c’e’ ancora, perché altrimenti non si capisce perché dobbiamo aiutarvi a conquistare sindaci e assessori mentre meditate, come quando c’era Fini, di impedirci di rappresentare la destra italiana in Parlamento. Stasera, al rientro da Frosinone, vedo Berlusconi, glielo chiedo pure a lui”.


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