Un autentico museo all’aperto della rivoluzione artistica che investì l’Europa al passaggio tra Ottocento e Novecento. Benvenuti nel quartiere Nomentano, dove l’architettura riflette il dinamismo del decollo industriale coniugando modernità ed eleganza. Come nel Villino Ximenes, prima casa d’artista in stile liberty. La denominazione deriva dallo scultore palermitano Ettore Ximenes che nel 1902, grazie alla collaborazione di Ernesto Basile e Leonardo Paterna Baldizzi, decise di farne la sua residenza. Autore delle ricche e fantasiose decorazioni sia all’interno che all’esterno del villino, Ximenes mirò ad un’eclettica fusione di pittura, scultura ed architettura in un’opera d’arte unica. Costruito in mattoni di tufo siciliano, dalla caratteristica colorazione terrosa, il massiccio edificio è alleggerito dalla compresenza di materiali differenti: un espediente per conferire vivacità ad una struttura dalla volumetria semplice e lineare ispirata all’architettura normanna. Sul prospetto principale, che si affaccia su piazza Galeno, un alto fregio in stucco scolpito a rilievo separa i due piani e raffigura un corteo di artisti di ogni epoca e cultura che procedono verso l’Ara delle Arti. Sovrasta il fregio una loggetta successivamente affrescata con una Madonna con Bambino dall’Istituzione Teresiana, un ente laico spagnolo di indirizzo religioso a cui il villino appartiene dal 1930. Una decorazione di [...]


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