
Epta è una suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo
di sette movimenti, scanditi da sette interventi di voci registrate
che recitano frammenti di varia derivazione ispirati al numero sette,
al suo fascino nella tradizione poetica, mitologica, biblica e nella
matematica contemporanea. Dai Sette contro Tebe (Eschilo) alla Danza
dei sette veli (Wilde), dal Settimo Sigillo a Shakespeare, Carducci,
Pitagora, Odifreddi. Sulla scena, proiettati, campeggiano i numeri che
scandiscono i sette movimenti. Ognuno dei sette brani ha uno strumento
principale che, da protagonista, dialoga con gli altri sei. La durata
complessiva è di 1h 15’ circa.
_“La seduzione del numero sette ha per me qualcosa di indefinibile,
comunque poco legato alle implicazioni cabalistiche, o esoteriche, o
paramistiche con le quali ho poca frequentazione e confidenza. Il
sentimento dominante di questa piccola suite nasce dalle peculiarità
strettamente matematiche del numero sette, nelle quali mi ha guidato
l’eccellente maestro Odifreddi, coniugate con la avvincente maestà
delle sette porte di Tebe, i sette eroi che le difendono e i sette che
le attaccano – anch’essi eroi -, con lo Shakespeare del Come vi garba;
e con l’incanto che subivo nella mia adolescenza per i versi di Giosuè
Carducci nel sottofinale di Davanti a San Guido. Passando per il
Settimo Sigillo di Bergman, il papiro di Rhind e i Sette veli di
Salomè. Non c’è molto ordine logico, e men che mai filologico, nel
sottotesto di questa composizione. C’è semmai la ricerca - dediderio
di mettere in ordine sul pentagramma una passione caotica e
irrisolvibile, quella passione che si agita ogni volta che cerchiamo
di guardare più in là di quel che ci è dato vedere e capire, come
Sant’Agostino in riva al mare”. _Nicola Piovani
Posted: 2012-03-03 21:00:00


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